Si e appena chiuso il festival di Sanremo e al solito si porterà dietro qualche giorno di critiche, pettegolezzi e polemiche.

Cio’ che invece vorrei sottolineare e’ il fatto che a mio avviso “escono” due messaggi importanti:
- l’Italia ha bisogno delle donne e sempre di più queste sono pronte a prendersi il proprio merito e conquistare il proprio posto
- in Italia l’argomento gay e omosessuale per fortuna va diventando sempre meno un tabù e probabilmente l’Italia ha bisogno anche dell’apporto creativo, professionale e umano di questi.

Beh se non altro viene fuori in modo un po’ impacciato, improvvisato e a volte troppo “crudo” di Morandi… un concetto democratico di cui a volte parliamo in maniera superficiale o troppo teorica o al quale comunque non facciamo troppo caso: il nostro paese ha bisogno che anche le minoranze abbiano voce, possano esprimere la propria idea e possano concorrere alla crescita della nostra società.

Parto dalle donne…non so chi di voi abbia visto il film iron lady…io si ed una cosa che mi ha sorpreso e’ stato vedere la Tacher che appena 30 anni fa fosse l’unica donna del tessuto politico di un grande paese come l’Inghilterra. Beh oggi in Italia per fortuna non siamo a questo livello ma siamo ancora lontani dal considerare le donne appieno nel loro ruolo e nel loro valore. Oggi abbiamo tre super donne al governo all’interno, alla giustizia e al lavoro…. (grazie Monti!!!) che stanno dimostrando appieno tutta la loro capacità e valore.
Anche le lacrime della Fornero ritengo che siano sintomatiche del fatto che le donne hanno comunque un modo “diverso” di affrontare il problemi.

Non occorre andare tanto indietro nel tempo per ricordare che si parlasse di donne solo per scandali (bunga bunga & co), vicende personali o carriere politiche non chiaramente giustificate. Quando penso che il nostro paese abbia bisogno delle donne non mi riferisco a quel tipo di ruolo.

Caso concreto in cui emerge questa necessità…..Sanremo….secondo me non è proprio un caso le tre protagoniste siano state tre donne (Emma, Arisa e Noemi).
Tre giovani donne che con stile differente ed in modo del tutto diverso hanno affrontato tematiche diverse ma comunque collegate al disagio sociale o personale. La cosa che mi ha sorpreso e’ che l’abbiamo fatto senza “alzare” troppo la voce (oddio effettivamente Emma gridava unpò, è vero) ma con l’intelligenza, la sensibilità ma anche con la grande forza che e’ solo delle donne!

E ritengo che questo non avvenga solo nel campo artistico (che comunque spesso precede anche gli altri ambiti di una società); sono convinto che in questo momento di caos storico politico economico e sopratutto sociale l’Italia abbia bisogno delle donne che ancora purtroppo hanno troppe difficoltà a prendere la parola o comunque ad arrivare nei posti di comando.

Traslo il discorso anche sull’opportunità che i gay possano dire la loro e non solo limitatamente al campo artistico, fashion o televisivo (dove sono già ben presenti) …ritengo che anche i gay abbiano delle peculiarità (sensibilità, passione, praticità, rigore e anche spesso…un’intelligenza sopra la media) che possa essere d’utilità al nostro paese. E’ tempo che anche la minoranza omosessuale abbia più spazio nella politica e nel governo del nostro paese.


Commenti



4 Commenti

  1.    andreapac on 20 Febbraio 2012 18:22

    E’ evidente che il mondo maschile ha fallito nel vecchio continente, ma quando nelle primarie non sarà obbligatorio inserire anche donne? Allora speriamo che i cosiddetti maschietti abbiano le palle di votarle comunque.

  2.    sdat on 20 Febbraio 2012 19:26

    perdonami ma in parte dissento, io sono etero, non ho nessun pregiudizio nei confronti dei gay e non li considero una “minoranza”. Ritengo sbagliato catalogare in modo negativo una tendenza sessuale ma considero atrettanto sbagliato creare corsie preferenziali. I gay sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale a tutti i livelli, non mi pare giusto dare vita a quote gay, tra l’altro in tv abbondano e pure in politica, chi è bravo emerge, indipendentemente dalle proprie tendenze.
    Morandi è stato un ipocrita, affermare di amare gli omosessuali è stato un atto di becero populismo, avrebbe dovuto dire: io amo le persone valide, a prescindere dalla loro sessualità.
    Per quanto riguarda le donne sanremesi… direi che è un problema tutto loro, Belen si è scosciata e la Fornero ha criticato (avrebbe fatto meglio ad esternare un parere sulla prossima sessione mondiale contro l’infibulazione invece di mettersi a fare la moralista della domenica).
    La sessualità è una questione personale, intima, non è un credo religioso nè una etnia, catalogarla è, secomdo me, il modo più rapido per marcare una differenza che dovrebbe essere ignorata in quanto “normale”.
    Grazie per lo spazio concessomi

    TADS

  3.    mauro on 23 Febbraio 2012 12:34

    questa sera giovanardi intervistato dalle iene vediamo quante altre stronzate riuscirà a dire

  4.    Alex on 26 Febbraio 2012 16:50

    Ciao, a volte penso “che parlane bene, parlane male” purchè se ne parli, perchè credo che parlandone si normalizzi la cosa.
    E ancora purtroppo, in Italia, siamo lontani dal fatto che l’omosessualità sia considerata una cosa “normale” e questo fa si che tante persone valide ma gay non riescano ad emergere.
    Quelli che emergono (questo vale spesso sia per le donne che per i gay) devono fare il quadruplo dello sforzo.
    il fatto di rifarsi al fatto che la sessualità sia una cosa intima e personale spesso è solo una giustificazione per non affrontare la questione.

    Hai un amico gay? gli hai mai parlato francamente e sopratutto hai mai capito le difficoltà che ha affrontato durante l’adolscenza e che continua ad affrontare quotidinamente sul lavoro, in famiglia, in chiesa?
    Io lo faccio da 15 anni e il mio blog non parla solo di me ma della realtà che io e i miei amici viviamo 365 giorni l’anno.
    Se hai il piacere e la pazienza di leggere miei vecchi post sulla mia adolescenza, sulle relazioni e sul lavoro…..sono certo che potrai comprendere meglio ciò di cui parlo.

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